Sabato 14 aprile, ore 21.00 - Domenica 15 aprile, ore 16.00

Una festa esagerata

Lo spettacolo inizialmente programmato nei giorni 10/11 febbraio è stato posticipato, per esigenze dell’artista, al 14/15 aprile 2018.

DIANA OR.I.S presenta

UNA FESTA ESAGERATA…!

di e con Vincenzo Salemme

e con Nicola Iannuzzo, Vincenzo Borrino, Antonella Cioli, Sergio D’Auria,
Teresa Del Vecchio, Antonio Guerriero, Giovanni Ribò e Mirea Flavia Stellato

 

scene Alessandro Chiti
costumi Francesca Romana Scudiero
musiche Antonio Boccia
luci Francesco Adinolfi

regia Vincenzo Salemme

La storia narra di una coppia di genitori borghesi, nella Milano di oggi, alle prese con l’organizzazione del debutto in società della figlia diciottenne. E ovviamente, non potrebbe esserci nulla di più semplice se non fosse che il padre (Vincenzo Salemme), uomo leggermente presuntuoso e amante del teatro, deve confrontarsi con una moglie (Teresa Del Vecchio) “affamata” di popolarità e disposta a tutto pur di incassare soldi e continuare fare la sua vita da “borghese milanese”, anche a costo di scendere a compromessi con la politica locale.

Intorno ai due signori Parascandolo, mentre fiocanno gli imprevisti di tutti i tipi, ruota un cast di attori d’eccezione: una figlia (Mirea Flavia Stellato) a cui il padre cerca di insegnare l’amore e il rispetto, ma che è molto più presa dai valori materiali e confonde l’amore con i soldi; un furbo napoletano che cerca di fingersi indiano per farsi prendere a servizio dai padroni di casa; un neo-portiere del palazzo (Antonio Guerriero) impegnato nelle elezioni di condominio; un prete (Nicola Acunzo) alternativo e un vecchio amore (Antonella Cioli) che continua a tornare nella vita del protagonista.

 

Il tema del lato oscuro e grottesco dell’animo umano e in particolare della “piccola borghesia” italiana è al centro della commedia “Volevo parlare – scrive Salemme nelle note di regia – delle cosiddette persone normali, di coloro che vivono nascondendosi dietro lo scudo delle convenzioni, coloro che vivono le relazioni sociali usando il codice dell’ipocrisia come unica strada per la sopravvivenza”. Lo spettacolo non può non farci pensare alla grande tradizione della commedia napoletana d’autore, un omaggio che Vincenzo Salemme fa a Eduardo De Filippo con il quale iniziò il suo lungo viaggio nel mondo del teatro.

 


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