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Contro-Verso: Il Disperante Canto del Caos

Dettagli

Data:
3 Dicembre 2016
Ora:
16:30 - 19:00
Categoria Evento:

Luogo

Gabriele Lastrucci è nato a Prato nel 1977. Si è laureato in Filosofia all’Università di Firenze con una tesi sul poeta-filosofo Giacomo Leopardi. Per più di dieci anni ha svolto il lavoro di libraio nella propria città.
Ha collaborato, scrivendo articoli su arte e letteratura del ’900, con il mensile culturale fiorentino “Il Governo delle Cose” diretto da Gianni Conti e Franco Cardini.
Nel 2009, presso la Libreria Mondadori di Prato, ha tenuto una serie di conferenze sulla letteratura del Novecento, dai titoli:
Svevo, Gadda, Fenoglio: L’Altro Novecento Italiano; Da Kafka a Hrabal: Praga magica nella letteratura del Novecento; Bruno Schulz e L’Epifania dell’Essere; Bulgakov, Cortazar, Marquez: Alle radici del Realismo Magico; Böll, La Rochelle, Henry Miller: L’opera d’arte tra clochardismo e perdizione; Robert Walser e Joseph Roth: Le spinose facce del mittel-europa; Dostoevskij, Hamsun, Strindberg: Verso il Novecento; Malaparte, Céline, Bernhard: L’Altro Novecento; Dino Campana e Paul Celan: Quasi L’Eternità; Carlo Collodi verso Buzzati e Calvino: Fiaba come Poesia.
Tra il 2003 e il 2017 ha scritto e pubblicato numerosi Libri di poesie tra i quali si ricordano:
Il Delirio dell’Ora, Edizioni della Meridiana, Firenze 2005; La Campana di Costole, Pentalinea Editore (Bardamu Editore), Prato 2006-2007-2009; Contro-Verso, Claudio Martini Editore, Prato 2011; Bruciante Fiore di Vivere, Claudio Martini Editore, Prato 2013; Una Folle Smania d’Universo, Claudio Martini Editore, Prato 2015; Dolente Fiore d’Estasi, Claudio Martini Editore, Prato 2016.
Sulla sua opera si sono espressi, in diverse occasioni pubbliche, importanti scrittori e intellettuali, tra i quali: Carlo Caporossi, Giuseppe Panella, Giuseppe Vannucchi, Umberto Cecchi, Paolo Magelli, Tommaso Santi e Sandro Veronesi.
Poesia di forte valenza Orfico-Oracolare, intima, lucida e visionaria a un tempo, l’opera di Lastrucci si distingue per la sua lacerante tensione verso l’Infinito e l’Assoluto, con uno sguardo che brucia, come un nero lampo d’Estasi, nel perpetuo e originario fuoco del Nulla che tutto Crea e che tutto, folle principio finalistico e vivificante, Distrugge.
Come filosofo Lastrucci discende, seppur con il carattere unico e solitario di un apolide metafisico, dal grande corso del pensiero tragico europeo (Leopardi-Nietzsche-Cioran).
Contro-Verso: il Disperante Canto del Caos, oltre ad una cospicua selezione di testi inediti (il poema in diciassette strofe che apre e che dà il nome al volume, l’intensa, potente e dolorosa poesia metafisica La Deriva dei Santi, il poema
in prosa La Morte Accesa, la parabola esistenziale Il Barcaiolo, la lettera in forma di citazioni Lettera a un Amico, il lungo frammento mistico-filosofico-sapienziale
La sottile riga rossa) raccoglie, attraverso una ricca e strutturata antologia, le diverse stagioni della produzione del poeta accompagnando il lettore verso la scoperta di un mondo letterario unico e singolare dove si toccano e si armonizzano temi e forme spesso lontane e contrastanti tra loro ma che trovano sempre, come altissime esplosioni d’Essere nella notte del Senso, il loro centro all’interno di una profonda ed ispirata
ricerca dell’Essenziale e del Necessario, del Fatidico e del Sublime, del fugacemente
Fragile e dell’Eterno…
Oltre alle storiche interpretazioni di Giuseppe Panella che fanno da lucente (Post-) Presagio al testo si trova, a conclusione di questo viaggio Iniziatico ed Oracolare, una preziosa sezione di testi critici scritti da alcuni importanti teorici e studiosi di Letteratura (Matilde Guarducci, Elena Ferretti, Tommaso Santi) che illuminano il cammino del lettore come delle autentiche e purissime lanterne magiche.